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	<title>Art-Is</title>
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	<description>Associazione Culturale</description>
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		<title>UNA STORIA BELLISSIMA &#8211; CORSO DI PITTURA NATURALISTICA</title>
		<link>http://www.art-is.org/2012/04/18/104/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 18:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauson</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[UNA STORIA BELLISSIMA PRESENTAZIONE DEL FILMATO  DVD Cinque anni di Corso esterno di Laboratorio di Pittura naturalistica guidato dal M° Gionata Alfieri con i bambini della Scuola primaria E. De Amicis di Marcallo Con Casone (Milano) 2008/2012 Il M°Gionata Alfieri, artista e professionista dell ’immagine,noto per le stupende opere che abbelliscono le confezioni dell’ Erbolario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>UNA STORIA BELLISSIMA</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PRESENTAZIONE DEL FILMATO  DVD</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Cinque anni di</strong><strong> Corso esterno di Laboratorio di Pittura naturalistica</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>guidato dal M° Gionata Alfieri con i bambini della</strong><br />
<strong>Scuola primaria E. De Amicis di Marcallo Con Casone (Milano) 2008/2012</strong></p>
<p style="text-align: left;">Il M°Gionata Alfieri, artista e professionista dell ’immagine,noto per le stupende opere che abbelliscono le<br />
confezioni dell’ Erbolario , con il corso di laboratorio di pittura naturalistica ha seguito come esperto esterno i<br />
51 bambini della scuola elementare Edmondo De Amicis di Marcallo Con Casone (Milano), dalla prima alla<br />
quinta, proponendo un tema differente per ogni anno :</p>
<p style="text-align: left;">1. Gli elementi : l’acqua, l’aria, la terra e il fuoco<br />
2. L’alimentazione : frutta e verdura<br />
3. La flora : fiori di montagna, di bosco, campagna e prato<br />
4. Il mondo delle farfalle<br />
5. Le conchiglie</p>
<p style="text-align: left;">Un vero e proprio viaggio nella natura che , supportato dal percorso scientifico e dalla grande esperienza di<br />
disegno naturalistico del Maestro, ha permesso di ottenere risultati sorprendenti dal punto di vista pedagogico<br />
e didattico , pregevolissimi dal punto di vista artistico.<br />
L’incontro dei bambini con l’arte è stato un vero percorso formativo , un’ occasione per “osservare”.<br />
I diversi materiali esplorati con tutti i sensi, le tecniche sperimentate, confrontate, condivise ed esercitate, le<br />
osservazioni della natura , l’importanza dell’acqua, la raffigurazione di frutta e verdura, integrazioni<br />
fondamentali per una corretta alimentazione, e tutto ciò che andavano a disegnare hanno aiutato a migliorare<br />
la loro capacità di osservare , imitando, trasformando, interpretando e inventando il mondo che li circonda.</p>
<p>Il filmato raccoglie le varie fasi del laboratorio di pittura attraverso materiali, schede , riprese durante i corsi, interviste e <strong>una selezione di lavori presentati in una scomposizione tridimensionale</strong>  che ne evidenzia  le funzioni comunicative, le forme, i colori e gli spazi nel quale si collocano gli elementi raffigurati dai bambini.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/32368576?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" width="500" height="281" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
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		<item>
		<title>&#8221; IL SENSO DEL TEMPO&#8221; MOSTRA DI SILVANO BULGARI  A COMO</title>
		<link>http://www.art-is.org/2012/03/21/silvano-bulgari-il-senso-del-tempo-como/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 20:48:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauson</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostra dinamica Opere senza tempo in un suggestivo viaggio tra mito e realtà “IL SENSO DEL TEMPO” In mostra a Como l’universo evocativo di Silvano Bulgari 5 – 29 aprile 2012 Spazio  Culturale A. Ratti – Como &#160; “Un percorso onirico nel quale poesia e realtà cosmica si fondono a creare un nuovo universo empatico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><em><br />
</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>Mostra dinamica</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>Opere senza tempo in un suggestivo viaggio tra mito e realtà</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>“IL SENSO DEL TEMPO”</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>In mostra a Como l’universo evocativo di Silvano Bulgari</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>5 – 29 aprile 2012</em></strong></p>
<p align="center"><strong><em>Spazio  Culturale A. Ratti – Como</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Un percorso onirico nel quale poesia e realtà cosmica si fondono a creare un nuovo universo empatico, un’ esperienza multisensoriale, un viaggio lungo il quale impadronirsi delle forme scolpite e dei miti e delle storie da cui esse sono generate, del loro significante e del loro significato.”</p>
<p>Una scultura è una forma e ancora prima un concetto, un valore, un pensiero da realizzare e plasmare. E’ intorno a questa filosofia che si realizza la mostra <strong>“</strong><strong>Il Senso del tempo</strong><strong>”</strong><strong> del Maestro Silvano Bulgari</strong> in programma dal <strong>5 al 29 aprile 2012 a Como</strong> nella magica atmosfera dello spazio espositivo Culturale A. Ratti (ex <strong>chiesa S. Francesco </strong>) con il Patrocinio dell’Assessorato Cultura del Comune di Como.</p>
<p><strong>“</strong><strong>Il Senso del tempo</strong><strong>”</strong><strong> </strong>è una mostra concepita come un <strong>percorso multisensoriale</strong> lungo il quale si snodano e si rivelano al visitatore una selezione delle opere del <strong>Bulgari</strong>, autentiche concrezioni concettuali che, esplorando tematiche inusuali e fortemente evocative, ripropongono al tempo stesso il fascino e la maestria delle botteghe rinascimentali, laddove il connubio tra scultura e arte orafa mette in luce il genio e la maestria di un artista in grado di coniugare armonicamente <strong>classicit</strong><strong>à</strong><strong> e modernit</strong><strong>à</strong><strong>.</strong></p>
<p>Le sculture sono ispirate alla natura, alla mitologia e alle favole, con un’attenzione particolare alla dualità insita nell’uomo e al suo lato oscuro.</p>
<p><strong>Il concept</strong> dell’allestimento prevede un suggestivo utilizzo dell’<strong>illuminazione</strong> che porta le firme di <strong>Piero Castiglioni</strong> e di <strong>Antonio Macchi Cassia</strong>. I visitatori sono immersi in un connubio di suoni e immagini che fanno da esaltante ed esplicativo sfondo alle opere esposte<em>.</em></p>
<p><strong>“</strong><strong>Il Senso del tempo</strong><strong>”</strong> propone un <strong>format innovativo</strong> che intende coniugare l&#8217;arte scultorica con la musica e la poesia in un&#8217;ambientazione raffinata e inconsueta. Attraverso l&#8217;evocativa atmosfera creata dalle musiche di <strong>Michele Fazio</strong>, lo spettatore sarà accompagnato intorno alle sculture dalle voci narranti del noto cantautore <strong>Gatto Panceri</strong> e dell’attrice <strong>Daniela Stecconi.</strong><strong></strong></p>
<p><strong>Fondamentale la collaborazione con l&#8217;Unione Ciechi e Ipovedenti di Como che ha concesso il Patrocinio: </strong>proprio dalle Istituzioni collegate ai non vedenti, infatti, arriva lo spunto di proporre al pubblico una <strong>mostra tattile</strong>, fruibile sia da chi può contare sul senso della vista che da chi, invece, deve usare gli altri sensi per compensarne la mancanza. Il pubblico potrà interagire con le opere toccandole, entrando in contatto con la loro materia e la loro forma attraverso un approccio diretto e personale.</p>
<p>Un evento unico nel quale immergersi per apprezzarne ogni dettaglio, in un <strong>continuo equilibrio tra tradizione e innovazione</strong>, in ambienti coinvolgenti e senza tempo.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione della mostra avrà luogo giovedì  5 aprile 2012 alle ore 18.00.</p>
<p><strong>ORARI</strong></p>
<p>Martedì : 10.30 &#8211; 13.00</p>
<p>Giovedì : 10.30 &#8211; 13.00</p>
<p>Venerdì, sabato e domenica : 10.30-13.00 / 15.00-19.00</p>
<p>Aperture straordinarie:</p>
<p>Lunedì 9 Aprile (lunedì dell’Angelo) : 10.30-13.00 / 15.00-19.00</p>
<p>Mercoledì 25 aprile : 10.30-13.00 / 15.00-19.00</p>
<p><strong> INGRESSO LIBERO</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>DESIGN ITALIANO – DESIGN TRADITO ?  CASTELLO SFORZESCO &#8211; MILANO</title>
		<link>http://www.art-is.org/2011/11/19/design-italiano-%e2%80%93-design-tradito-castello-sforzesco-milano/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 20:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauson</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[  Nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco di Milano,il design italiano al centro di tre prestigiose giornate incontro 29 Novembre &#8211; 30 Novembre &#8211; 1 Dicembre 2011 L’evento “Design italiano design tradito?”, organizzato da CulturAperta,apre il dibattito sul ruolo del design oggi, chiamando a confrontarsi i più illustri rappresentanti del settore Milano, Novembre 2011 Leggere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong></strong> </p>
<p style="text-align: center;" align="center"><strong><a href="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/DESIGN-ITALIANO-2011.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-64" title="DESIGN ITALIANO 2011" src="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/DESIGN-ITALIANO-2011-300x206.jpg" alt="" width="300" height="206" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Nella suggestiva cornice del Castello Sforzesco di Milano,</strong><strong>il design italiano al centro di tre prestigiose giornate incontro</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>29 Novembre &#8211; 30 Novembre &#8211; 1 Dicembre 2011</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>L’evento “Design italiano design tradito?”, organizzato da CulturAperta,</strong><strong>apre il dibattito sul ruolo del design oggi, chiamando a confrontarsi</strong><strong> i più illustri rappresentanti del settore</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Milano, Novembre 2011</p>
<p>Leggere il percorso del <strong>disegno industriale </strong>oggi è una grande opportunità: permette, con maggior chiarezza, di inquadrare un periodo storico sempre attuale. L’evento <strong>“Design italiano, design tradito?”</strong>, voluto da CulturAperta, si apre con un excursus storico e cerca di far luce sull’oggi:  arrivare ai giorni nostri per valorizzare gli aspetti fondamentali della <strong>cultura industriale</strong> dagli inizi degli anni &#8217;50 sino alla fine degli anni &#8217;80; è intorno agli anni &#8217;50, infatti, che si manifesta un forte entusiasmo dovuto alla ripresa politico-economica e di conseguenza progettuale e produttiva.</p>
<p>Una stagione<strong> </strong>molto feconda per la produzione industriale italiana, in cui si afferma la produzione seriale che solo più tardi prenderà il nome di &#8220;industrial design&#8221;. In tale periodo<strong> </strong>la rivoluzione creativa è stata specchio di una rigenerazione tecnica ma, soprattutto, ha visto l&#8217;affermarsi della &#8220;funzionalità, dove la forma ne è la conseguenza&#8221;.</p>
<p>Cosa è successo, dopo? Il discorso muove dall&#8217;idea che il design degli anni Cinquanta e Sessanta sia stato tradito: non esiste alcun rinnovamento, alcun intento educativo, tutto soggiace al potere dell&#8217;estetica. Un oggetto è di design quanto più è estroso, quanto più la sua estetica lo rende visibile e acquistabile. <strong>Un oggetto si vende perché è bello</strong>. Oppure: è bello, dunque si vende. Ma un oggetto bello non è sempre funzionale… L’oggetto si usa o si guarda, dunque?</p>
<p>In ultima analisi cosa si intende, oggi, quando parliamo di <em>industrial design</em>? A queste domande cerca di dare una risposta l’evento, “tastando il polso della situazione” attraverso l’autorevole intervento dei più grandi protagonisti del design degli ultimi 50 anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Design italiano, design tradito?”</p>
<p>29, 30 Novembre, 1 Dicembre &#8211; Castello Sforzesco, Milano. Ingresso libero.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>SILVANO BULGARI &#8211; IL SENSO DEL TEMPO &#8211; TEATRO NUOVO &#8211; FERRARA</title>
		<link>http://www.art-is.org/2011/11/19/silvano-bulgari-il-senso-del-tempo-teatro-nuovo-ferrara/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 20:18:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauson</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[IL SENSO DEL TEMPO FERRARA 2011 Al Teatro Nuovo di Ferrara la Mostra-Spettacolo di Silvano Bulgari “IL SENSO DEL TEMPO” Opere senza tempo in un affascinante viaggio tra mito e realtà Dal 25 giugno al 25 settembre 2011 Una mostra concepita in un percorso multisensoriale lungo il quale si snoda e si rivela una selezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><strong><a href="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/IL-SENSO-DEL-TEMPO-FERRARA-2011.pdf">IL SENSO DEL TEMPO FERRARA 2011</a></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Al Teatro Nuovo di Ferrara la Mostra-Spettacolo di Silvano Bulgari</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>“IL SENSO DEL TEMPO”</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Opere senza tempo in un affascinante viaggio tra mito e realtà</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Dal 25 giugno al 25 settembre 2011</strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center">Una mostra concepita in un <strong>percorso multisensoriale </strong>lungo il quale si snoda e si rivela una selezione delle opere di <strong>Silvano</strong> <strong>Bulgari</strong>, artista che riesce a riproporre il fascino e la maestria delle botteghe rinascimentali nell’incredibile connubio tra scultura e arte orafa, in grado di coniugare armonicamente <strong>classicità e modernità.</strong></p>
<p>Le sculture sono ispirate alla natura, alla mitologia e alle favole, con un’attenzione particolare alla dualità insita nell’uomo e al suo lato oscuro.</p>
<p>Le &#8216;<em>sculture indossabili&#8217;</em>, collocate in vetrine poste nell’atrio del teatro, sono realizzate in materiali e pietre preziose che sembrano unirsi tra loro originando pezzi unici con appassionanti storie da raccontare.</p>
<p>Il concept dell’allestimento prevede moderne tecnologie e un suggestivo utilizzo dell’illuminazione, immergendo i visitatori in un connubio di suoni e immagini che fanno da esaltante ed esplicativo sfondo alle opere esposte. Si tratta di un <strong>format innovativo</strong> che intende coniugare il percorso artistico con una serie di performances musicali e teatrali che si armonizzeranno con un&#8217;ambientazione raffinata e inconsueta.</p>
<p>La platea semibuia del teatro, completamente priva di poltrone, accoglie lo spettatore attirato dalla preziosa scultura “<strong><em>Nuova Luna</em></strong>”, posta in mezzo allo spazio centrale, inizio del percorso. Attraverso la misteriosa atmosfera creata dalle musiche di <strong>Michele Fazio</strong>, lo spettatore sarà accompagnato intorno alle sculture dalle voci narranti del cantautore <strong>Gatto Panceri</strong> e dell’attrice <strong>Daniela Stecconi,</strong> nell’allestimento della talentuosa e giovane scenografa <strong>Margherita De Zan. </strong>L’imponente scultura in bronzo e oro zecchino <strong>“Il Senso del Tempo”, </strong>un giovane uomo che varca la soglia di un grande orologio per penetrare in un mondo<strong> </strong>fantastico, si troverà sul palcoscenico..<strong></strong></p>
<p>Fondamentale la collaborazione con le Istituzioni collegate ai non vedenti: proprio da queste ultime, infatti, arriva lo spunto di proporre al pubblico una <strong>mostra tattile</strong>, fruibile sia da chi può contare sul senso della vista che da chi, invece, deve usare gli altri sensi per compensarne la mancanza. Il pubblico potrà interagire con le opere toccandole, entrando in contatto con la loro materia e la loro forma attraverso un approccio diretto e personale.</p>
<p>Un evento unico nel quale immergersi per apprezzarne ogni dettaglio, in un <strong>continuo equilibrio tra tradizione e innovazione</strong>, in ambienti coinvolgenti e senza tempo.<strong></strong></p>
<p align="center"><strong><em> </em></strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ALDA MERINI &#8211; L&#8217;ANIMA DELLA LUCE &#8211; &#8220;TESTIMONIANZE&#8221; MOSTRA DI GIULIANO GRITTINI &#8211; SPAZIO OBERDAN &#8211; MILANO</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 20:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauson</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[ALDA MERINI &#8211; L&#8217;ANIMA DELLA LUCE &#8211; &#8220;TESTIMONIANZE&#8221; MOSTRA DI GIULIANO GRITTINI &#8211; SPAZIO OBERDAN &#8211; MILANO Dal 16 al 28 Novembre 2010 La mostra, organizzata  dall&#8217;Associazione culturale ART-IS, vuole essere un omaggio alla grande poetessa Alda Merini. Giuliano Grittini, fotografo, legato a lei per più di vent&#8217;anni da grande e intensa amicizia, la presenta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/LANIMA-DELLA-LUCE-MILANO-2010-1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-62" title="INVITO.indd" src="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/LANIMA-DELLA-LUCE-MILANO-2010-1-150x300.jpg" alt="" width="150" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">ALDA MERINI &#8211; L&#8217;ANIMA DELLA LUCE &#8211; &#8220;TESTIMONIANZE&#8221; MOSTRA DI GIULIANO GRITTINI &#8211; SPAZIO OBERDAN &#8211; MILANO</p>
<p>Dal 16 al 28 Novembre 2010</p>
<p>La mostra, organizzata  dall&#8217;Associazione culturale ART-IS, vuole essere un omaggio alla grande poetessa Alda Merini.</p>
<p>Giuliano Grittini, fotografo, legato a lei per più di vent&#8217;anni da grande e intensa amicizia, la presenta con una serie di immagini e di testimonianze del mondo dell&#8217;arte e della cultura.</p>
<p>Un percorso che racconta Alda Merini attraverso una cinquantina di fotografie di varie dimensioni e una serie di libri pubblicati da vari editori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SILVANO BULGARI &#8211; STATUE TITOLATE &#8211; SPAZIO VITERBI &#8211; PALAZZO DELLA PROVINCIA &#8211; BERGAMO</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 20:06:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauson</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi e Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[SILVANO BULGARI -STATUE TITOLATE &#8211; SPAZIO VITERBI &#8211; PALAZZO DELLA PROVINCIA &#8211; BERGAMO 28 Agosto – 17 ottobre 2010 Opere senza tempo in un suggestivo viaggio tra mito e realtà “Statue Titolate” In mostra a Bergamo l’universo monumentale e prezioso di Silvano Bulgari “Un percorso onirico nel quale poesia e realtà cosmica si fondono a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="left"><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;" align="left"><strong><a href="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/STATUE-TITOLATE-BERGAMO-2010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-69" title="STATUE TITOLATE BERGAMO 2010" src="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/STATUE-TITOLATE-BERGAMO-2010-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="left"><strong>SILVANO BULGARI -STATUE TITOLATE &#8211; SPAZIO VITERBI &#8211; PALAZZO DELLA PROVINCIA &#8211; BERGAMO</strong></p>
<p align="left"><strong><em>28 </em></strong><strong><em>Agosto – 17 ottobre 2010</em></strong></p>
<p align="left"><strong><em>Opere senza tempo in un suggestivo viaggio tra mito e realtà </em></strong></p>
<p align="left"><strong><em>“Statue Titolate” </em></strong></p>
<p align="left"><strong><em>In mostra a Bergamo l’universo monumentale e prezioso di Silvano Bulgari</em></strong></p>
<p align="left"><strong><em>“Un percorso onirico nel quale poesia e realtà cosmica si fondono a creare un nuovo universo empatico, un’ esperienza multisensoriale, un viaggio lungo il quale impadronirsi delle forme scolpite e dei miti e delle storie da cui esse sono generate, del loro significante e del loro significato.”</em></strong><strong><em></em></strong></p>
<p>Una scultura è una forma e ancora prima un concetto, un titolo, un valore, un pensiero da realizzare e plasmare. E’ intorno a questa filosofia che si realizza la mostra <strong>“Statue Titolate” del Maestro Silvano Bulgari</strong> in programma dal <strong>28 agosto al 17 ottobre 2010 a Bergamo</strong> nella splendida cornice dello <strong>Spazio Viterbi presso il Palazzo della Provincia.</strong></p>
<p>La mostra è inserita nel programma dell’evento annuale della <strong>Camera di Commercio “Notti di Luce 2010”,</strong>che coniuga la luce con l’arte in un ambito non prettamente legato alla “luce di spettacolo” ma anche alla “luce come spettacolo”. </p>
<p>“Statue Titolate”, è concepito come un <strong>percorso multisensoriale</strong> lungo il quale si snodano e si rivelano al visitatore una selezione delle opere del Maestro <strong>Silvano Bulgari</strong>, autentiche concrezioni concettuali che, esplorando tematiche inusuali e fortemente significanti, ripropongono al tempo stesso il fascino e la maestria delle botteghe rinascimentali, laddove il connubio tra scultura e arte orafa, tra arts and crafts, mettono in luce il genio e la maestria di un artista in grado di coniugare armonicamente <strong>classicità e modernità.</strong> <strong></strong></p>
<p>Il concept dell’allestimento, <strong>vera e propria esperienza dei sensi</strong>, si avvale dell’utilizzo di moderne tecnologie informatiche e di un suggestivo utilizzo dell’illuminazione, immergendo i visitatori in un connubio di suoni e immagini che fanno da esaltante ed esplicativo sfondo alle opere esposte.<strong></strong></p>
<p>Ad accogliere i visitatori nel chiostro del Palazzo, collocata tra le opere monumentali di Manzù di proprietà della Provincia, l’imponente scultura in bronzo e oro zecchino <strong>“Il senso del tempo” </strong>realizzata con la tecnica della “cera persa”. Un giovane uomo che, come  <strong>Alice attraverso lo specchio, varca la soglia di un grande orologio </strong>per penetrare in un mondo fantastico.  Il percorso espositivo al coperto condurrà il visitatore intorno alle sculture e alle opere monumentali, fino alle straordinarie committenze e alle sculture indossabili realizzate utilizzando una prodigiosa varietà di materie preziose. Un evento unico nel quale immergersi per apprezzarne ogni dettaglio, in un <strong>continuo equilibrio tra tradizione e innovazione</strong>, in ambienti coinvolgenti e senza tempo.<strong></strong></p>
<p>La mostra <strong>“Statue Titolate”</strong> avrà tra i suoi obiettivi quello di sensibilizzare i visitatori nei confronti della tematica della donazione degli organi e di raccogliere adesioni a favore <strong>dell’A.I.D.O</strong>. (Associazione Italiana perla Donazione di Organi), di cui il maestro Silvano Bulgari è da tempo sostenitore e oggi testimonial d’eccezione. “Esistono svariati modi di fare arte, esiste un’arte dell’immaginare, un’arte del descrivere, un’arte del creare e un’arte del vivere…” (Silvano Bulgari).</p>
<p>La mostra, promossa <strong>dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di  Bergamo</strong> e organizzata dall’associazione culturale <strong>ART-IS</strong>, con il supporto della <strong>Fondazione Creberg</strong>  aprirà le porte il 28 agosto 2010.</p>
<p><strong> </strong></p>
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<p style="text-align: left;" align="center"><strong><em></em></strong> </p>
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		<title>SILVANO BULGARI &#8211; SCULTURE GIOIELLO &#8211; VILLA MONASTERO &#8211; VARENNA &#8211; LECCO</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 19:58:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le Sculture-Gioiello di Silvano Bulgari  in mostra a Villa Monastero di Varenna dal 15 Maggio 2010  al 23 Maggio 2010  “Ora cominceremo a ragionare del gioiellare e di quello che s’appartiene alla diversità delle gioie: le quali gioie non sono altre che quattro, le quali son fatte per i quattro elementi, cioè il rubino è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;" align="center"><strong><a href="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/SCULTURE-GIOIELLO-VARENNA-2010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-76" title="SCULTURE GIOIELLO VARENNA 2010" src="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/SCULTURE-GIOIELLO-VARENNA-2010-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></a></strong></p>
<p style="text-align: left;" align="center"><strong>Le Sculture-Gioiello di Silvano Bulgari  in mostra a Villa Monastero di Varenna dal </strong><em>15 Maggio 2010  al 23 Maggio 2010</em></p>
<p><em> “Ora cominceremo a ragionare del gioiellare e di quello che s’appartiene alla diversità delle gioie: le quali gioie non sono altre che quattro, le quali son fatte per i quattro elementi, cioè il rubino è fatto per il fuoco, il zaffiro si vede veramente esser fatto per l’aria, lo smeraldo per la terra, e il diamante per l’acqua […]Noi riserveremo all’ultimo il ragionar de’ diamanti, perché sono questa sorte di gioie la più difficile che sia in fra tutte”. (Benvenuto Cellini)</em></p>
<p>Il <strong>15 Maggio 2010 </strong>nell’emozionante cornice di Villa Monastero a Varenna (Lecco) apre le porte al pubblico una raffinata esposizione dei <strong>Gioielli Scultura</strong> realizzati dal <strong>Maestro</strong> di fama internazionale <strong>Silvano Bulgari</strong>. Un vero e proprio percorso espositivo, organizzato dall’associazione culturale <strong>ART-IS</strong>, con il contributo della <strong>Provincia di Lecco</strong>, per condurre lo spettatore nel “ragionare del gioiellare” dell’artista milanese, attraverso l’eleganza di ogni suo pezzo.</p>
<p>La tradizione orafa e scultorea di <strong>Silvano Bulgari</strong> prende vita nel laboratorio del padre <strong>Giorgio</strong>, apprezzato cesellatore, dove sviluppa un’approfondita conoscenza delle pietre preziose, dei metalli e dei metodi di modellazione, intaglio, cesello, sbalzo e smaltatura. L’artista Milanese dedica il suo interesse allo studio dell’antica pratica della <strong>cera persa</strong>, rifacendosi alla tradizione di Benvenuto Cellini, che oggi rende la sua produzione artistica esclusiva e riconoscibile anche a livello internazionale.</p>
<p>Dal 1978 Silvano Bulgari impone il marchio “Artefice”dando vita ad un connubio esclusivo, dove arte orafa e scultura sono in continuo dialogo tra loro. Nascono così i <strong>Gioielli Scultura</strong> ispirati alla natura, alla mitologia o alle favole, con un’attenzione particolare alla naturalità dell’uomo e al suo lato oscuro. Nelle opere di Silvano Bulgari, materiali e pietre preziose sembrano unirsi naturalmente tra loro originando “un accordo plastico e di colore, attraverso cui plasma Gioielli Scultura e Sculture Gioiello in ruolo interscambiabile, dove considera primaria non solo la funzione strumentale, ma anche il piacere che possono donare a chi li guarda e li tocca”.<em> </em> </p>
<p> A rendere ulteriormente preziosa la produzione di Silvano Bulgari, l’accostamento di pietre preziose e metalli tradizionali con elementi innovativi come le meteoriti, molto amati dall’artista, affascinato dal pensiero di avere tra le mani una parte di Universo che attraverso l’impatto con la crosta terrestre si miscela con essa formando strutture materiche. Magnifico rappresentante dell’amore dell’artista per questi materiali è l’Anello <em>Boletus</em>, realizzato in oro giallo e moldavite, la cui forma ricorda il fungo, dove il gambo è costituito dall’anello e la cappella è una meteorite incastonata e trattenuta da unghiature.</p>
<p>L’Universo ispira  Silvano  Bulgari anche nella realizzazione della Spilla <em>Andromeda</em>, dove la raffinata unione di un lapislazzuli centrale, circondato da cristallo di rocca sabbiato e da inserti di brillanti, ricordano il movimento spiraliforme delle galassie. Richiama, invece, il “buco nero” astrofisico il girocollo <em>Black Hole</em>, dove il pendente che lo arricchisce è formato da una cornici concava, realizzata in cera persa e ripassata a incisione, contornata da una fila di brillanti incastonati che illuminano la centrale perla nera.</p>
<p>Di ispirazione medioevale con richiami all’arte romantica, molto amata dal Maestro,  la catena con pendente <em>Gargoyle</em>, che può trasformarsi anche in spilla a seconda dell’esigenza, dove le zampe dell’animale alato afferrano un prezioso quarzo rutilato. La tradizione dei capi indiani d’America è invece intrinseca nella spilla<em> Testa d’Indiano</em>,  il cui  profilo è realizzato in oro giallo, bianco e brillanti. Tale opera rappresenta in modo inequivocabile il ruolo interscambiabile della categoria gioielli scultura, poiché se “ asportata dal suo supporto, e indossata come spilla lascia la sua ombra”.</p>
<p>L’esposizione sarà dunque un viaggio esclusivo nel mondo di Silvano Bulgari, dove faranno da padroni arte, bellezza, lusso, tradizione ed una  <em>magica atmosfera</em> lascerà i visitatori senza parole.</p>
<p>La Mostra è organizzata con il Contributo della Provincia di Lecco,</p>
<p>Per la Provinciadi Lecco l’Evento è di grande importanza e richiamo, in quanto l’Artista milanese ha esposto le sue creazioni nelle più prestigiose sedi nazionali e internazionali, tra cui il Palazzo del Parlamento a Strasburgo, il Refettorio delle Stelline a Milano, l’Ambasciata italiana di Washington, il Palazzo della Ragione a Mantova, conquistando collezionisti d’arte e mecenati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FUNZIONALITA&#8217; E SPIRITUALITA&#8217; DEL SACRO OGGI In Architettura &#8211; Design</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 19:52:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[  FUNZIONALITA&#8217; E SPIRITUALITA&#8217; DEL SACRO OGGI In Architettura &#8211; Design SALA DEL GRECHETTO &#8211; BIBLIOTECA SORMANI -MILANO &#8211; 26 febbraio 2010 Nell&#8217;attuale regno delle merci del consumo, anche i simboli religiosi hanno subito la trasformazione in oggetti di puro marketing: dalla moda alla musica, alle arti decorative, a volte addirittura blasfemi, a segni e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/SACRO-SORMANI-2010.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-78" title="SACRO SORMANI 2010" src="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/SACRO-SORMANI-2010-260x300.jpg" alt="" width="260" height="300" /></a> </p>
<p align="left">FUNZIONALITA&#8217; E SPIRITUALITA&#8217; DEL SACRO OGGI In Architettura &#8211; Design</p>
<p align="left">SALA DEL GRECHETTO &#8211; BIBLIOTECA SORMANI -MILANO &#8211; 26 febbraio 2010</p>
<p><strong><em>Nell&#8217;attuale regno delle merci del consumo, </em></strong><em>anche i simboli religiosi hanno subito la trasformazione</em><strong><em> </em></strong><em>in oggetti di puro marketing: dalla moda alla musica,</em><strong><em> </em></strong><em>alle arti decorative, a volte addirittura blasfemi,</em><strong><em> </em></strong><em>a segni e forme deprivati ormai di senso e diventati</em><strong><em> </em></strong><em>puro ornamento. Numerose sono le domande</em><strong><em> </em></strong><em>che l&#8217;espressione del trascendente pone.</em></p>
<p><strong><em>E&#8217; possibile, oggi, pensare </em></strong><em>ancora al risorgere del Sacro? Che cos&#8217;è, o può essere, </em><em>e che pensiero va risvegliato per coglierlo? Possono le arti aiutarci in questa ricerca? </em><em>E di quale filosofia c&#8217;è bisogno?</em></p>
<p><strong><em>La teologia &#8211; cristiana, ebraica, islamica e altro ancora può</em></strong><em>dialogare con un pensiero del Sacro? E a quale, che tipo, di teologia rivolgersi? E, infine oppure i</em><em>n primo luogo, che cosa questo dice o può dire all&#8217;esistenza?</em></p>
<p><strong><em>L&#8217;incontro che CulturAperta  ha promosso il 26 Febbraio presso la Sala del Grechetto in Biblioteca Sormani ha voluto essere un momento di riflessione </em></strong><em>, per analizzare</em><strong><em> </em></strong><em>le contraddizioni di questi fenomeni e mettere in luce come</em><strong><em> </em></strong><em>e se sia possibile oggi rappresentare tutto questo, costruire</em><strong><em> </em></strong><em>chiese, templi, sinagoghe, moschee e dare forma a una nuova architettura e a nuovo design del sacro.</em><strong><em></em></strong></p>
<p align="left"> </p>
<p><strong><em>RELATORI del convegno del 26 Febbraio :</em></strong></p>
<p><em>dalle ore 9.30/13</em></p>
<p><strong>Sandrina Bandera, </strong>soprintendente per i Beni Storici e direttrice della Pinacoteca di Brera.</p>
<p><strong>Elisabetta Bianchetti, </strong>designer dell&#8217;abbigliamento.</p>
<p><strong>Silvano Bulgari, </strong>scultore.</p>
<p><strong>Andrea B. Del Guercio, </strong>direttore scuole di pittura Accademia di belle arti di Brera Milano.</p>
<p><strong>Luigi Del Monte, </strong>ingegnere e designer.</p>
<p><strong>Marco Sammicheli, </strong>ricercatore del Politecnico di Milano.</p>
<p><strong>Laura Tomaselli, </strong>storica dell&#8217;oreficeria sacra per Ador.</p>
<p><strong><em>MODERATORE</em></strong><strong>,</strong></p>
<p><strong>Franco Morganti, </strong>scrittore.</p>
<p><em>dalle ore 15/18.30</em></p>
<p><strong>Basil Al-Bayati, </strong>esperto di architettura islamica.</p>
<p><strong>Luisa Bocchietto, </strong>presidente nazionale dell&#8217;Adi.</p>
<p><strong>Mario Botta, </strong>architetto.</p>
<p><strong>Ada Cattaneo, </strong>sociologa e filosofa.</p>
<p><strong>Gillo Dorfles, </strong>già ordinario di estetica.</p>
<p><strong>Stefano Levi Della Torre, </strong>esperto di arte ebraica.</p>
<p><strong>Tadao Ando, </strong>l&#8217;architetto giapponese, rappresentato da</p>
<p><strong>Luca Molinari, </strong>responsabile delle edizioni d&#8217;arte della Skira.</p>
<p><strong><em>MODERATORE</em></strong><strong>,</strong></p>
<p><strong>Andrea Branzi, </strong>architetto e designer.<em></em></p>
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		<title>SILVANO BULGARI &#8211; STATUE TITOLATE &#8211; PALAZZO DELLA RAGIONE &#8211; MANTOVA</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 19:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mauson</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  MOSTRA : SILVANO BULGARI &#8211; STATUE TITOLATE &#8211; Regia/allestimento di Pier Paolo Venier PALAZZO DELLA RAGIONE &#8211; MANTOVA -  Dal 9 maggio al 5 luglio 2009 Apre al Palazzo della Ragione di Mantova il 9 maggio la mostra di Silvano Bulgari Statue titolate, promossa dal Comune di Mantova e organizzata dall’Associazione Culturale ART-is e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/STATUE-TITOLATE-MANTOVA2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-74" title="STATUE TITOLATE MANTOVA" src="http://www.art-is.org/wp-content/uploads/2011/11/STATUE-TITOLATE-MANTOVA2-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a></p>
<p align="left">MOSTRA : SILVANO BULGARI &#8211; STATUE TITOLATE &#8211; <strong>Regia/allestimento di Pier Paolo Venier</strong></p>
<p align="left">PALAZZO DELLA RAGIONE &#8211; MANTOVA -  Dal 9 maggio al 5 luglio 2009</p>
<p align="left">Apre al Palazzo della Ragione di Mantova il 9 maggio la mostra di Silvano Bulgari <em>Statue titolate</em>, promossa dal Comune di Mantova e organizzata dall’Associazione Culturale ART-is e da Talent Skout.</p>
<p>Un incontro tra lo scultore e orafo italiano di fama internazionale e Pierpaolo Venier, che firma l’allestimento. Il salone del medievale Palazzo della Ragione è attraversato dalla suggestione delle parole, proiettate in fasci luminosi sul pavimento, quasi un “vocabolario” per ciascuna statua. Una breccia aperta  tra il concetto e la forma, l’<strong>idea</strong> e la <strong>materia</strong>.</p>
<p>Il rassicurante legame tra significante e significato viene esplorato, dissolto e riannodato attraverso nuovi nessi, nel confronto tra le <strong>sculture</strong> e le <strong>parole</strong> evocate a partire dai loro titoli, rivelando la molteplicità di contenuti che abita lo spazio fra pensiero e rappresentazione.</p>
<p>Opere create attraverso una tecnica magistrale (ogni pezzo è un <em>unicum</em>, realizzato con l’antico procedimento della <strong>cera persa</strong>), in cui si fondono il ricordo della scultura classica e le linee dell’Art Nouveau, passando per la lezione dei grandi maestri rinascimentali, dialogano con le <strong>nuove tecnologie</strong>, ovvero con mezzi che hanno contribuito ad annullare la manualità artigianale: due linguaggi all’apparenza antitetici si rafforzano a vicenda in un allestimento capace di visualizzare gli echi letterari, mitologici e filosofici che nutrono l’ispirazione dell’artista.</p>
<p><em>Feroce – mente – sorgente</em> sono le <strong>parole in libertà</strong> associate al titolo <em>La sete del male</em> che vanno a circondare, a “comprendere”, la figura di un assetato demone che tenta di abbeverarsi a un’acquasantiera, ma nel momento in cui accosta le labbra all’acqua questa si trasforma in ghiaccio.</p>
<p> L’inconciliabilità degli opposti può trasformarsi in sintesi. In<em> Amor vincit omnia</em>  un angelo e un demone si abbracciano su un piedistallo composto da libri, il sapere è calpestato, le ali cadute sono abbandonate ai loro piedi: <em>vincere – perdere – tutto – non sapere – volare</em>.</p>
<p> Ancora nel segno della <strong>dualità</strong> la potente, inquietante crocifissione intitolata <em>Finalmente uomo</em>: uno scheletro umano, di prodigiosa perfezione nei dettagli, inchiodato su una grande e spoglia croce di legno. <em>Fine – uomo – dio – solo</em>.</p>
<p>I titoli di opere quali <em>Deianira</em> e <em>Lilith</em> rimandano ai mille volti dell’eterno femminino, così come le parole che le accompagnano: <em>donna – compagna – strega – fedeltà – vendetta – libertà</em>.</p>
<p>Un bambino che &#8211; come un’<em>Alice attraverso lo specchio</em> &#8211; varca un grande orologio, racconta <em>Il senso del tempo</em>, l’esperienza sensoriale di un passaggio verso l’altrove, in uno degli <strong>inediti</strong> presentati in occasione della mostra.</p>
<p>Cifre interpretative, schegge di senso, riflesse anche nei <strong>gioielli-scultura</strong> che fanno parte della produzione dell’artista: il potere evocativo del titolo rimane immutato, ma le grandi statue in bronzo si trasformano in sculture da indossare, veri e propri capolavori di arte orafa in cui Bulgari sperimenta, oltre alle pietre preziose e ai materiali più tradizionali, nuovi elementi come le meteoriti, con le quali ottiene risultati di grande raffinatezza ed eleganza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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